Come è nata l'Associazione Mater Dei
Stralcio dell'inserzione pubblicata nel periodico "L'Occhio" divulgato pure in America.
Maria SS. di Trapani nel mondo

Trapani's Vergin Mary in the World

Com'è tradizione il mese di agosto è dedicato dai Trapanesi al culto della "loro" Madonna. Migliaia di fedeli raggiungono il santuario tradizionalmente a piedi spesso anche da remoti angoli dell'hinterland dando vita a lunghe carovane che marciano nelle fresche ore notturne lungo le strade precedute e seguite da portatori di lanterne. Nella chiesa, e soprattutto, nella cappelletta che custodisce il simulacro della vergine, è un flusso continuo di persone che aspettano pazientemente di poter recitare le loro preghiere al cospetto della Vergine. Particolarmente attiva è in quest'occasione l'associazione "Mater Dei" che per statuto è impegnata a diffondere il culto della Madonna di Trapani in tutto il mondo. Il direttivo della neonata associazione -formato da geometra Leonardo Santangelo presidente, dal dott. Francesco Cangemi vice. pres., dal tesoriere rag. Michele Morfino, dal segretario arch. Giovanni D'Aleo e dal Senatore Francesco Di Nicola. Fanno parte fra i soci onorari S.E. Mons. Francesco Miccichè Vescovo di Trapani, S.E. Arcivescovo Metropolita Emerito di Monreale Mons. Salvatore Cassisa, il Presidente del'Ettore Maiorana prof. Antonino Zichichi, nonché il sindaco Antonino Laudicina e tutti i predecessori viventi. Fanno parte ancora lo storico prof. Salvatore Costanza e molti altre personalità della cultura trapanese, nonché il prof. dott. Sebastiano Greco Presidente dei Revisori dei conti, il prof. dott. Pasquale Marino Sindaco, e ancora il rag. Francesco Mineo, il prof. Andrea Calamia, il dott. Salvatore Scandaliato, e i cav. Salvatore Ambrosiano e Vincenzo Di Giovanni.
Il Santangelo, un devoto che da sei anni dedica tutto il suo tempo libero alla ricostruzione filologica dell'immagine della Madonna di Trapani e alla sua diffusione nel mondo. Sessantotto anni portati con energia, geometra capo dell'ufficio tecnico provinciale in pensione, Leo Santangelo, è stato, fino al 1994, uno dei tantissimi trapanesi che, credenti o non credenti, frequentano con una certa assiduità la basilica dell'Annunziata per render visita alla "loro" Madonna. Poi, una sera d'inverno del 1994, ritornando a casa proprio da una visita alla cappella di Maria Santissima di Trapani Leo Santangelo entrò nello sgabuzzino del suo appartamento e, accesa la luce, notò con stupore che il quadro della Vergine che era appeso al muro da sempre recava un viso che non aveva nulla a che vedere con quello della statua custodita dai padre carmelitani. Come tantissimi concittadini -spiega Leo Santangelo -avevo in casa quell'icona antica, una stampa opera dello studio Bertarelli di Milano, da sempre e avevo sempre creduto che il suo punto di forza fosse il mantello di ex voto che copre la statua della Vergine. Non mi era mai capitato di soffermare l'attenzione sul volto ma quella sera lo feci dapprima casualmente e poi con sempre maggiore attenzione accorgendomi che le fattezze raffigurate non somigliavano per nulla al meraviglioso viso della statua. In particolare non c'era traccia di quel meraviglioso sorriso che incanta i visitatori e che il sublime autore della statua ha scolpito in maniera cosi particolare da dare la sensazione ad ognuno che sia diretto soltanto a lui". Da quel momento il viso della Madonna divenne per Leo Santangelo una sorta di sublime ossessione anche per le ricerche inutili nel territorio: scattò alla statua innumerevoli fotografie dalle più diverse angolazioni e cominciò una serie di pellegrinaggi in studi fotografici di Palermo e Messina specializzati nella realizzazione di stampe di pregio. Infine si riuscì ad elaborare dopo tanti tentativi e prove per la prima volta la stampa antica con il vero viso della Madonna di Trapani ornata di preziosi ex voto. Una volta raggiunta la perfezione del montaggio dal negativo vennero tratte stampe di diverso formato, dalla piccola icona da capezzale al grandissimo poster di 1,60 per 3,70, montate su canta, cartone, tela, pergamena e legno. Felice del risultato Leo Santangelo regalava immagini a tutti quanti: piccole da taschino a numerosissimi amici, conoscenti e presbiteri che volevano portarsela appresso, grandi come un quadro da appendere in salotto e poi capezzali in legno e fotografie, arazzi in tela e gigantografie da esporre nelle chiese, a cominciare, naturalmente, dalla basilica dell'Annunziata. Da quest'attività e scaturita una girandola di richieste provenienti da ogni parte d'Italia e del '' mondo, da ogni angolo della terra, insomma, dove ci sono Trapanesi e figli di Trapanesi. Leo Santangelo, ex allievo salesiano, ha stabilito il suo quartiere generale in una stanza al piano terra messagli a disposizione dai Salesiani trapanesi e qui ha continuato a lavorare "per la Madonna". Ora la creazione dell'associazione "Mater Dei" allarga e amplifica il suo discorso attraverso contatti già avviati con diverse associazioni di emigrati l'ultima delle quali, il "Club conca d'oro" di Detroit, custodisce una copia della statua della Madonna che porta in solenne e partecipatissima processione ogni anno. Con tutti il "presidente" dialoga via e mail e, già che c'è, passata allo scanner la foto della statua, ha fatto delle modifiche alla struttura digitale ricavandone un'immagine nuova nella quale si vede il bambino Gesù non più distante dalla madre che lo tiene in braccio ma vicinissimo ad essa come nell'atto di deporre un bacio sulla sua guancia. E'un gesto che tutti i Trapanesi vorrebbero fare e per questo anche questa immagine è richiestissima. Ma l'attività del "presidente" non si limita allo studio e alla produzione delle icone. Il geometra Santangelo si occupa anche di pubbliche relazioni e in questa veste ha incontrato nei primi di giugno, con alcuni membri del direttivo di "Mater Dei", il sindaco Laudicina a cui ha chiesto di intervenire in appoggio alla associazione su alcune questioni relative alla ricaduta economica che il culto della Madonna può avere sulla economia trapanese. In particolare è stato fatto rilevare al sindaco che nella cartina ufficiale edita dal'ACI e dal Vaticano in occasione del giubileo non è citato fra i santuari mariani quello trapanese con il conseguente dirottamento altrove di migliaia di pellegrini. Per supplire almeno in parte a questa carenza Santangelo ha stipulato un accordo con l'Assoturismo della Confesercenti che ha inserito l'icona della Madonna in migliaia di depliant promozionali che verranno spediti in ogni angolo del mondo. Quindi è andato in pellegrinaggio a Roma dove ha mostrato le sue icone a molti alti dignitari vaticani in attesa di donare a Sua Santità Giovanni Paolo II un arazzo su cui sarà raffigurata la statua della Madonna con il suo viso, "vero".

Vedi testo dell'articolo pubblicata nel periodico "L'Occhio" - integrale >>

Preghiera di Giovanni Paolo II nella sua visita a Trapani
l'8 Maggio 1993

Maria, madre del Redentore e dell'umanità,
Ancella, obbediente alla Parola divina,
ottienici dal Cristo tuo Figlio il dono di essere
portatori solleciti della gioia e della riconciliazione nell'amore
a quanti incontriamo sul nostro cammino.
Vergine dell'Annunciazione,
ridona speranza alla nostra societą.
Riempi del tuo gaudio spirituale, quanti qui aTrapani,
in questa terra ricca di fermenti di rinnovamento,
dedicano la loro esistenza ai fratelli.
Vergine della Visitazione, immagine viva della Chiesa,
sii tu il loro modello di servizio e di evangelizzazione.
Trapani quest'oggi ti ripete il suo filiale affidamento.
Sii stella e guida sicura fra le insidie
che minacciani la pace e la concordia sociale.
Sii Madre per chi a te ricorre e fiducioso t'invoca.
Benedetta sii tu, Maria! Amen!
Giovanni Paolo II

 

Copyright © 2006 - 2009 Associazione Mater Dei.