Il Culto della Madonna di Trapani
(tratto dal giornale "Il Faro" del 15/09/1992)

Tutti i trapanesi, anche i massoni e gli atei, sono attratti verso la Madonna di Trapani per la quale nutrono un culto filiale. E anche quando sono sparsi per il mondo non dimenticano la devozione verso di lei e la ravvivano nel posto dove sono attraverso immagini e Statue portate con loro e ne spargono il culto e la devozione anche agli estranei.
L'antica Trapani, con i suoi bellissimi velieri, si spingeva dappertutto e da luoghi lontani da Trapani venivano vari pellegrinaggi in onore della Madonna. Si sa che la statua della Madonna, arrivata a Trapani in modo provvidenziale, è custodita nella chiesa dei Carmelitani, raffigurata in modo stupendo, in grandezza naturale, con un bellissimo bambino, in marmo bianco, attribuita a Nino Pisano (Maria Sibila, Cosentino "Notizie storiche della Basilica Santuario della Madonna di Trapani" 1950) giunto alla perfezione della sua arte (sec. XIV).
Nel rosone della chiesa più antica di Trapani: Sant'Agostino (sec. XIV), c'è una statuetta della Madonna di Trapani ed una statua di lei si trova nella facciata del vecchio Municipio di Palazzo Cavarretta (sec. XV). Al molo del Ronciglio il 18.03.1961 è stata inaugurata una statua della Madonna a protezione del porto e dei naviganti.
In tutti i secoli, i trapanesi ne hanno fatto delle copie grandi e piccole in marmo o alabastro o in legno o in terracotta e le hanno portate dovunque. Specialmente nel 1600-1700 gli artigiani trapanesi hanno scolpito in marmo o alabastro molte statue che si trovano sparse per il mondo. Così ne troviamo in diversi luoghi e vanno sotto il nome stesso della Madonna di Trapani oppure con altro nome, perché con l'andare del tempo lo hanno cambiato per circostanze varie.
In tutte le antiche Chiese di Trapani ne esisteva o ne esiste una copia di grandezza naturale o più piccola. Cosi nella Cattedrale, nella chiesa di San Giuseppe, nella chiesa di San Pietro, Badia Nuova, S. Maria di Gesù, San Francesco, nella chiesa del Carmine, in quella dell'Immacolata (Incoronata) in corso Vittorio Emanuele, nella chiesa del Purgatorio, in quella della Madonna dell'Itria, in S. Alberto in via Garibaldi, ai Cappuccini, nell'ex chiesa di S. Michele (ora ricostruita accanto al Seminario). Nella cappella del Vescovado di Trapani c'è una piccola, ma bella statua della Madonna di Trapani.
Anche nelle Chiese della Diocesi il culto della Madonna di Trapani è molto diffuso e ne è la Patrona del posto come a Rilievo. Nel baglio baronale del fondo Guadagno a Locosecco (Bonagia) degli eredi Genuardi-Cavino, ora passato all'avv. Aula, c'è una tavola sagomata, dipinti della grandezza naturale, datata 1777. A San Cusumano, sulla strada, in località appartenente un tempo al notaro Giuseppe Triolo, esiste una cappellina con una copia in marmo bianco della Madonna di Trapani con piedistallo, alta circa un metro scampata miracolosamente al terramoto del 1968. E invalsa l'abitudine che gli sposini, il giorno del matrimonio, che passano dal posto, si fermino per portarvi fiori e per raccomandarsi alla Madonna. Ad Erice, dove c'è una copia della Madonna di Trapani attribuita al Laurana (sec. XV), è stata eletta Patrona, assieme alla Madonna di Custonaci, con atto pubblico del 24 agosto 1776.
A Mazara del Vallo, nella Cattedrale, c'è a destra un altare della Madonna di Trapani fattovi erigere dal Vescovo Scalabrino. Anche in Vescovado c'è un grande quadro ad olio in cui è raffigurata la Madonna di Trapani. A Calatafimi, nell'ex chiesa dei Cappuccini, è venerata una Madonna delle Grazie che è una copia della Madonna di Trapani, attribuita al Mancino.
Nelle chiese di Palermo il suo culto era molto diffuso: cosi nell'altare in alto a sinistra, nella chiesa di S. Antonino, vicino la stazione ferroviaria, esiste una copia in marmo della grandezza naturale la cui devozione è indulgenziata come si leggeva fino a qualche anno fa' in un cartello postovi accanto, ora scomparso. Una copia meno esatta, ma che chiaramente si ispira alla Madonna di Trapani, esiste nella chiesa dei Cappuccini di Palermo, vicino al Convento, della quale fu tanto devoto il beato cappuccino fra Bernardo da Corleone. Nella Cattedrale c'è una copia che va sotto il nome di Madonna libera infermi. Altra copia di circa m. 1,50 di altezza in marmo, trovasi nel convento delle suore di S. Anna alla Kalsa. Altre statuette più o meno grandi esistono sparse in altre chiese di Palermo come nel chiostro dei benedettini, di fronte l'ex carcere femminile, a San Martino delle Scale, nell'abazia benedettina, c'è una tela della Madonna di Trapani, nella chiesa di San Giuseppe ai quattro canti, a Casa Professa, nella chiesa di San Matteo in corso Vittorio Emanuele, al carcere dell'Ucciardone, lungo le scale dell'ex Convitto Nazionale, a San Lorenzo Colli in una piccola nicchia, in una cappella dell'Opus Dei, ecc.
A Santa Margherita Belice (Agrigento) all'ingresso del paese venendo da Trapani, c'era una chiesa dedicata alla Madonna di Trapani distrutta dal terremoto del 1968, con una statua della Madonna, ora trasferita nel convento vicino delle suore dei poveri di San Vincenzo dei Paoli. Ad Alessandria della Rocca (Agrigento) esiste una copia abbastanza esatta della Madonna di Trapani, alta 60 cm. con piedistallo, in un santuario tenuto dai Padri Passionisti dedicatole, vicino la città, con una storia particolare e curiosa piena di molte inesattezze (constatazione personale).
A circa 6 km da Messina, in un santuario a Ritiro, c'è una copia della Madonna di Trapani e la località, la vallata ed il torrente che vi scorre hanno preso il nome di Trapani. A Taormina, dietro l'abside della chiesa di S. Domenico c'è una statuetta della Madonna di Trapani, a Scicli (Ragusa) una statua, poggiata a terra nella Matrice sotto il nome di Madonna della Neve, da me è stata vista nel 1946, a Capo d'Orlando (Messina) c'è un santuario con una piccola ma bellissima ed affascinante copia (vedi il libro dei santuari mariani in Sicilia a cura del carmelitano P. Carmelo Scellato, tipografia Nuova Radio - Trapani 1983), a Bronte e a Randazzo c'è un detto popolare "sei bella come la Madonna di Trapani".
Il viceré di Sicilia, diego Henriquez, conte di Albadalista nel 1588, vedendo l'immagine originale della Madonna di Trapani aveva esclamato: chi la vuole vedere più bella vada in Paradiso!
A S. Lucia del Mela (Messina) in Vescovado, c'è una statuetta della Madonna di Trapani.
Uscendo dalla Sicilia, a Napoli, troviamo, nel convento dei Carmelitani, una statua di grandezza naturale di terracotta colorata, all'ingresso principale della via marittima, nel convento adiacente alla chiesa del Carmine Maggiore, un'altra ancora nella Reggia di Caserta ed un'altra ancora nella Reggia di Capodimonte. Una copia assai venerata è ancora nella basilica di S. Michele Archangelo di Piano di Sorrento.
Nel Lazio, a Castel di Leva (Roma), nella sala vicino la chiesa del Divino Amore c'è una raccolta di immagini della Madonna dei vari santuari d'Italia, tra cui c'è quella della Madonna di Trapani. Nell'oratorio di San Filippo Neri, alla chiesa "Nuova" di Roma, vicino la sacrestia, c'è una statua in marmo della Madonna di Trapani alta circa un metro, di cui era devoto San Filippo Neri.
Nell'altura di Carbonara, fuori Genova, c'è un santuario dedicato alla Madonna chiamato la "Madonnetta", tenuto dai Padri agostiniani scalzi, molto frequentato dai genovesi dove c'è una copia in marmo della Madonna di Trapani alta circa un metro che è uguale a quella che c'è entrando a sinistra nella chiesa del'Itria a Trapani, anch'essa custodita dai Padri Agostiniani.
A Torino, in via Carlo Alberto 39, c'è un santuario tenuto dai francescani dedicato alla Madonna degli Angeli, con una copia non molto bella in legno, di altezza naturale della Madonna di Trapani, inoltre, sempre a Torino, nella cripta della chiesa di Maria Ausiliatrice, c'è un museo con una raccolta di immagini della Madonna provenienti da tutto il mondo, tra cui è in evidenza quella della Madonna di Trapani.
Nella chiesa di San Pantaleone a Venezia, nella Cappella del SS. Sacramento a destra, c'è una nicchia protetta da un'inferriata, in cui c'è una copia molto bella della nostra Madonna in alabastro dorato, alta 60 cm. circa con piedistallo di circa 20 cm. in cui si vede scolpito lo stemma dei Carmelitani, mentre a Bologna presso il museo civico della città c'è una piccola scultura in avorio, antichissima, che è una copia della Madonna di Trapani (P. Gabriele Monaco "Notizie storiche sulla Madonna di Trapani" a cura dell'EPT di Trapani -1972).
Altre copie della Madonna di Trapani si trovano ad Assisi, nella chiesa di S. Maria degli Angeli, a Rieti, nel convento dei Cappuccini, a Colle San Mauro, a Malta nel convento dei carmelitani, in Francia ad Avignone, nel palazzo dei Papi, a Londra presso il Victoria and Albert Museum.
In Spagna, a 144 km da Barcellona, nei Pirenei, in un piccolo paese chiamato Alerton, in provincia di Lerida (Catalogna), diocesi di Urgel c'è una copia molto bella della Madonna di Trapani in finissimo alabastro di circa 60 cm. di altezza scolpita a Trapani nel XVII secolo con lo stemma dei carmelitani. E' Patrona del paese ed è chiamata Maria di Trapàna, Vergin de la Paz. Ivi il popolo ha composto dei canti in suo onore. Sembra che la statua sia stata donata dai Gran Priore dell'Ordine di Malta, Fray Manuel, che l'ha portata da Trapani. La stessa è patrona di una decina di paesi della Spagna, come ha scritto P. Gabriele Monaco.
In Tunisia dove esistevano moltissimi oriundi trapanesi il culto della Madonna di Trapani e molto sentito e alla Goulette, che è il porto di Tunisi, c'è una chiesa dedicata alla Madonna di Trapani con festa e processione 15 agosto con la partecipazione anche degli arabi che chiamano la statua " la bedda Madri di Trapani". Durante la seconda guerra mondiale la statua, che poteva apparire come simbolo di italianità, è stata portata alla Cattedrale di Tunisi, in una cripta, ed ivi tenuta "prigioniera". Per rinsaldare i vincoli già rotti, l'8 marzo 1985 il sindaco della Goulette è venuto a Trapani, facendo un gemelaggio.
Anche in Marocco, a Casablanca e a Marakesh, gruppi di oriundi trapanesi hanno costruito chiese con statue della Madonna di Trapani, facendo festa e processione il 16 agosto di ogni anno.
A Cipro, in un convento dei Carmelitani, esisteva sino al 1735, per testimonianza di due basiliani di rito maronita, una statua della Madonna di Trapani. Nella chiesa di S. Caterina dove è sepolto Vittorio Emanuele III, morto in esilio, dietro l'altare maggiore, c'è una piccola copia della Madonna di Trapani. Altra copia a Gerusalemme, nella chiesa del convento dei cappucini.
Nell'America del Nord, nella chiesa della Sacra Famiglia di Wyandotte, che era un villaggio indiano e che ora fa parte dell'area metropolitana di Detroit, si venera una bellissima statua della Madonna di Trapani collocatavi dal trapanese Giuseppe Bellario assieme al nucleo di trapanesi ivi residenti.
Una solennissima festa con processione della Madonna di Trapani si celebra la domenica dopo 16 agosto di ogni anno nella parrochia di S. Giuseppe a Brooklyn dove da moltissimi anni esiste una fiorente "Associazione e Congrega di Maria SS. di Trapani" fondata da oriundi trapanesi (764 Hart Street - Brooklyn - N.Y.). A Toronto, nel Canada, esiste un'associazione degli oriundi trapanesi "ATEM" (4300 Neeles Awe W. Unit 36 - Woodbridge Ont L4L-4C2) molto attaccati al culto della Madonna di Trapani e dei Santi venerati in provincia. E chissà in quali altri posti che ignoriamo e saremmo lieti di conoscere esiste una statua con culto della Madonna di Trapani

Dr. Nicasio Triolo

(Alcune notizie di questo articolo sono tratte dal libro del carmelitano P. Gabriele Monaco " La Madonna di Trapani - Storia, culto folkore" - Edizioni Lurenziana - Napoli 1981)

L'Associazione Mater Dei nasce dall'impulso avuto dall'opera e dall'attività di pubblicazioni svolte dal Dott. Nicasio Triolo. Tale pagina del "Il Faro" di Nicasio Triolo prodotta e divulgata nel mondo dall'Associazione Mater Dei in più di 20.000 copie dal 1992 ha reso testimonianza assieme al sito in ultimo acquisito, dalla devozione della Madonna ovunque fuori di Trapani.

Vedi testo dell'articolo del giornale "Il Faro" del 1992 - integrale >>
Vedi testo dell'articolo di una rivista sulla festa della Madonna di Trapani a Messina>>
Vedi testo dell'articolo di una rivista sulla Madonna di Trapani a Cagliari>>
Vedi testo dell'articolo di una rivista sulla Madonna di Trapani in Marocco>>
Vedi testo dell'articolo del giornale di Sicilia sulla Madonna di Trapani in Tunisi>>
Vedi foto statua della Madonna di Trapani a Pontedassio risalente al 600>>
Vedi foto della 70esima Festa della Madonna di Trapani a Detroit (USA)
Vedi foto della Madonna di Trapani a Marsiglia (Francia)

Preghiera di Giovanni Paolo II nella sua visita a Trapani
l'8 Maggio 1993

Maria, madre del Redentore e dell'umanità,
Ancella, obbediente alla Parola divina,
ottienici dal Cristo tuo Figlio il dono di essere
portatori solleciti della gioia e della riconciliazione nell'amore
a quanti incontriamo sul nostro cammino.
Vergine dell'Annunciazione,
ridona speranza alla nostra societą.
Riempi del tuo gaudio spirituale, quanti qui aTrapani,
in questa terra ricca di fermenti di rinnovamento,
dedicano la loro esistenza ai fratelli.
Vergine della Visitazione, immagine viva della Chiesa,
sii tu il loro modello di servizio e di evangelizzazione.
Trapani quest'oggi ti ripete il suo filiale affidamento.
Sii stella e guida sicura fra le insidie
che minacciani la pace e la concordia sociale.
Sii Madre per chi a te ricorre e fiducioso t'invoca.
Benedetta sii tu, Maria! Amen!
Giovanni Paolo II

 

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